Energia Elettrica: i consumi tornano ai volumi pre-coronavirus

Consumi postcovid

Sembrerebbe proprio che, in termini di consumi energetici, la pandemia abbia cessato il suo progredire. Dalla recente analisi condotta da Terna, società elettrica di trasmissione nazionale, a marzo 2021 i consumi di energia elettrica in Italia sono tornati ai livelli del 2019

Nello specifico nel mese di marzo 2021, la richiesta di energia elettrica è stata di 26,7 miliardi di kWh, in forte aumento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (+11,8%) e in lieve aumento anche rispetto al valore di marzo 2019 (+0,6%).

Dall’analisi emerge come il valore di incremento sia stato ottenuto con un giorno lavorativo in più ed una temperatura media mensile inferiore di 0,5° C rispetto a marzo dello scorso anno. Andando ad effettuare questa correzione dettata dalle variabili analizzate, la variazione si attesta a +11,2% rispetto al 2020 e -0,7% rispetto al 2019.

Un’analisi che può far riflettere su cosa influisce giornalmente sui consumi all’interno delle proprie abitazioni.

 

Cosa influisce sui consumi?

Abbiamo visto come il dato corretto da Terna in base al giorno lavorativo in più e alla differenza di temperatura abbia portata uno scostamento notevole sulla percentuale di consumi tra il 2020 e il 2021.

È vero che su grandi volumi anche una minima variazione può trasformare il tutto in notevoli differenze, tuttavia questa analisi ci porta a riflettere su come, quotidianamente, possono variare i propri consumi sulla base di variabili che non prendiamo minimamente in considerazione.

Infatti, tre sono principalmente le variabili fantasma che possono influire, più o meno, su nostri consumi giornalieri e quindi sugli importi da pagare.

      • Ore di utilizzo, una giornata più lunga (in base alle ore di luce) ci può permettere di utilizzare meno la luce artificiale, a differenza di una giornata corta, come per esempio quando è in vigore l’ora solare.
      • La temperatura incide sui nostri consumi, sia in termini di utilizzo di sistemi di riscaldamento o raffrescamento, ma anche indirettamente sull’eventuale lavoro che dovrà svolgere un frigorifero in una piena giornata di estate dove magari si sfiorano i 40° C.
      • L’usura degli elettrodomestici e la loro classe energetica, questa è una variabile fondamentale per i consumi all’interno delle proprie case, tuttavia non è presa molto in considerazione (un elettrodomestico nuovo avrà un’efficienza maggiore, quindi un consumo minore, cosa che è destinata a diminuire con il passare del tempo e sulla base dell’utilizzo della macchina stessa).

Sinceramente, avevi mai valutato questi aspetti in relazione al consumo?

Certo, probabilmente lo scostamento è minimo per via del volume contento dei consumi domestici, tuttavia sono variabili che – volenti o nolenti – modificano i propri consumi e di conseguenza la propria spesa energetica.

 

Un aumento, un rinnovo e addio certezza

Con le bollette di oggi è già complicato capire cosa e quanto si sta pagando, sono incomprensibili, piene di errori e conguagli. Se aggiungiamo il fatto che i consumi possono effettivamente dipendere da fattori esterni, e magari un imminente rinnovo contrattuale, si rischia veramente di non capirci ancora meno e portarci ad effettuare delle scelte impulsive sul da farsi.

Ciò che oggi offre la maggior parte dei fornitori presenti nel mercato libero è un’offerta commerciale accattivante, ma la stessa è vanificata non appena arriva la prima bolletta che, puntualmente, risulta essere incomprensibile nell’andare a individuare quanto si sta pagando per ogni singolo kWh.

Oltre tutto, arriva un rinnovo contrattuale automatico… ed ecco che le speranze di comprendere il budget da destinare alle proprie utenze finiscono sotto lo zero.

 

Le certezze con l’energia ricaricabile di Revoluce

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Fin dalla nostra nascita abbiamo lavorato per portare innovazione in un settore che oggi, purtroppo, non ne ha molta. Creando così la prima energia ricaricabile

Il nostro servizio permette alle famiglie italiane di non vedere l’energia come una tassa da pagare, ma come un servizio essenziale da scegliere non solo per il prezzo più basso, ma soprattutto per la trasparenza dell’offerta e la semplicità del calcolo dei consumi.

Il totale da pagare è dato da una semplice moltiplicazione: prezzo x consumo. 

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Così facendo potrai dire addio alla vecchia e incomprensibile bolletta e incominciare ad avere certezza su quella che sarà la tua spesa energetica!

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