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WIKIREVO: Come variare la potenza del contatore

Fare un aumento o una diminuzione di potenza è un’operazione molto semplice, che puoi gestire insieme al tuo fornitore in breve tempo. In questo breve articolo troverai risposta a tutte le domande più comuni sulla procedura di aumento/diminuzione di potenza del tuo contatore elettrico

Hai installato nella tua abitazione un condizionatore o un elettrodomestico che necessita di tanta energia? La tua quota potenza installata non è più sufficiente a soddisfare il tuo fabbisogno ed il contatore scatta di frequente?
Quello che ti serve in questi casi è una variazione della potenza del contatore.

Devi sapere che la potenza di un contatore può essere aumentata o diminuita a seconda delle tue esigenze di consumo. Nella maggior parte dei casi non è necessario sostituire il contatore, ma è sempre opportuno verificare questa eventualità con il tuo attuale fornitore.

Fare un aumento o una diminuzione di potenza è un’operazione molto semplice, che puoi gestire insieme al tuo fornitore in breve tempo. In questo breve articolo troverai risposta a tutte le domande più comuni sulla procedura di aumento/diminuzione di potenza del tuo contatore elettrico. 

Che potenza ha il mio contatore elettrico?

La potenza del contatore si misura in kilowatt (kW) e rappresenta il limite massimo che possiamo assorbire dalla rete elettrica.
Se superiamo questo valore il contatore scatta; saremo allora costretti a spegnere qualche elettrodomestico per poter riattivare l’interruttore del contatore.

La tua quota potenza è sempre indicata sulla bolletta elettrica. Qui troverai sia la potenza contrattuale impegnata sia la potenza disponibile, pari al 10% in più rispetto a quella impegnata.

Per una classica utenza domestica la potenza impegnata è di 3 kW mentre quella disponibile è pari a 3,3 kW (3 + il 10% di tolleranza).

Ciò significa che il contatore non scatterà fin quando non supererai la potenza disponibile (nell’esempio precedente, puoi tenere elettrodomestici in funzione fino ad una somma pari a 3,3 kW).

 

Quali sono i livelli di potenza disponibili?

Con l’entrata in vigore della riforma delle tariffe elettriche (dal 1 gennaio 2017) c’è per gli utenti una maggiore possibilità di scelta dei livelli di potenza impegnata. E’ stata introdotta infatti una gradualità più fitta rispetto a quanto previsto in precedenza, in modo da permettere all’utente di individuare il livello più adatto alle proprie esigenze.

In particolare si può chiedere di aumentare o diminuire la potenza contrattualmente impegnata:

  • di 0,5 kW, fino a 6 kW;
  • di 1 kW, oltre 6 kW e fino a 10 kW;
  • di 5 kW oltre 10 kW e fino a 30 kW.

 

Nella fascia più comune (quella che arriva fino a 6 kW) il cliente può richiedere quindi una potenza impegnata di 0,5, 1, 1,5 kW e così via fino a 6 kW.

 

Come richiedere una variazione di potenza? Quali le tempistiche?

Il contatore dell’elettricità è di proprietà del distributore della tua zona. Per qualsiasi intervento tecnico o telematico sul contatore è perciò il distributore ad intervenire ed è compito del tuo fornitore comunicare a quest’ultimo la tua richiesta. Per richiedere il cambio potenza del contatore devi quindi rivolgerti al tuo attuale fornitore.

Dal momento in cui invii la richiesta il fornitore dovrà inoltrarla entro 2 giorni lavorativi al distributore competente. Quest’ultimo deve aumentare la potenza entro 5 giorni lavorativi dalla data di ricevimento della richiesta se non è necessario intervenire sul contatore; in caso contrario occorreranno 20 giorni, previa consegna di un preventivo con indicati i tempi per eseguire il lavoro.

Se l’aumento di potenza avviene oltre il tempo previsto per responsabilità del distributore, il cliente deve ricevere un indennizzo automatico di 35 € se è passato il doppio del tempo previsto, di 70 € per il triplo e di 105 € oltre il triplo del previsto.

 

Quali sono i costi di una variazione di potenza?

Con la riforma delle tariffe elettriche da aprile 2017 ci sono state delle variazioni nel costo dell’intervento per una variazione di potenza. Sia nel mercato libero che nella maggior tutela sono stati eliminati alcuni contributi fissi ed è stato ridotto il contributo previsto per ogni kW di potenza aggiuntiva richiesta. Questa riduzione dei costi, però, sarà valida solo per i prossimi due anni (puoi cercare informazioni più dettagliate nella delibera 582-15).

In generale è consigliabile richiedere un preventivo al tuo attuale fornitore, così da essere sicuro del costo che andrai a sostenere e della reale fattibilità dell’intervento.

 

E con Revoluce?

Con l’energia ricaricabile di Revoluce è semplicissimo effettuare una variazione sulla potenza del tuo contatore! Ti basta contattarci telefonicamente o via e-mail e comunicarci la tua esigenza.
Puoi richiedere un aumento o una diminuzione della quota potenza anche in sede di attivazione del contratto (all’interno del processo di adesione spunta il check su “devo effettuare un aumento di potenza” e una volta terminato il processo contattarci via chat, e-mail o telefono).

Vuoi cambiare la potenza del tuo contatore? Rivolgiti a noi!

Aumentare o diminuire la quota potenza nella tua abitazione o nel tuo ufficio è più semplice e veloce di quanto pensi e può essere gestito in completa autonomia.

Che tu sia già nostro cliente o che tu stia per diventarlo provvederemo noi alla gestione dell’intervento! Vai subito su www.revoluce.it, o contattaci al Numero Verde 800 777 570 per maggiori informazioni.