Prescrizione bollette energia elettrica: niente più maxi conguagli

Prescrizione bollette energia elettrica

Ne girano di tutte i colori: dopo la bufala su WhatsApp, i vari rincari che puntualmente si presentano tra TV e testate giornalistiche, finalmente una “real news”: la prescrizione delle bollette dell’energia elettrica è ridotta da 5 a 2 anni.

In poche parole, i fornitori di energia elettrica non potranno mandarti fatture e conguagli relativi a periodi che superano i due anni.

In questo modo non ti arriveranno più̀ bollette da farti mettere le mani nei capelli, praticamente trascorsi due anni non dovrai più̀ pagare l’eccesso al tuo fornitore.

Ma attenzione questo è in vigore per le bollette che scadono dopo il 1° Marzo 2018. La decisione è stata presa, dopo la legge di stabilità del 2018, da ARERA, sconosciuta a molti ma che in realtà è l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.

Quindi se un tuo fornitore ti invia una sollecito di pagamento per emessa e non pagata nel 2017, quest’ultima seguirà la prescrizione quinquennale, come previsto dalle legge.

La novità sta solo ed esclusivamente sui consumi fatturati oltre i due anni.

 

Prescrizione bollette energia elettrica: cosa cambia nella tua bolletta?

La prescrizione delle bollette dell’energia elettrica non va a modificare la tua attuale bolletta. Questa nuova disposizione si riferisce solo ai conguagli che arrivano a causa di un disservizio del fornitore.

Ti spiego meglio con un esempio:

se il tuo fornitore prende in ritardo la lettura della luce che consumi e ti manda una bolletta con tutte le letture non conteggiate nei 5, 4 o 3 anni passati e la bolletta in questione scade dopo il 1° Marzo 2018, tu sei tenuto a pagare solo per i primi due anni.

Non devi pagare (per legge) se ti vengono chiesti soldi relativi a un periodo che va oltre i 2 anni.

Inoltre, il fornitore, prima di mandarti un conguaglio deve avvertirti almeno con un preavviso di 10 giorni e il calcolo dei due anni da pagare parte dal momento in cui il fornitore emette la fattura (cioè entro 45 giorni dall’ultimo giorno fatturato).

Noi di Revoluce ci atteniamo a queste nuove disposizioni tutelando sempre i nostri clienti #revolucionari.

 

Come far valere la prescrizione?

Se il fornitore, nonostante l’evidenza dei consumi superiori a due anni, ignora la richiesta di prescrizione e intima al pagamento minacciando la sospensione sappi che puoi far valere i tuoi diritti attraverso il servizio di conciliazione.

Inoltre il responsabile delle letture è il distributore è ha l’obbligo di effettuare almeno un tentativo di lettura ogni due mesi per i contatori tele-letti. Se ciò non dovesse venire sappi che hai diritti ad un indennizzo di 10€ per ogni 2 mesi in cui il tentativo di lettura non si è verificato.

Vuoi sapere di più sugli indennizzi e i rimborsi a cui hai diritto? Clicca subito qui!

 

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