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Cosa fare se il mio contatore è guasto?

Consumi sballati, ricezione di fatture basate su stime e difficoltà a capire quanto consumi: sono i segnali che ti avvertono che il tuo contatore potrebbe essere guasto. Come risolvere la situazione? Proviamo a capirlo per evitare disservizi e mega-conguagli in bolletta.

Letture dei tuoi consumi sballate; mesi e mesi di fatture stimate da parte del tuo fornitore; impossibilità di sapere quanto stai effettivamente consumando e se c’è la possibilità che ti arrivi un mega-conguaglio: queste situazioni ti sembrano familiari? Se la risposta è sì, vuol dire che anche tu ti sei trovato (o ti stai trovando ora) ad affrontare il problema di avere il contatore guasto. Come uscirne allora?

Prima ancora di capire come poter risolvere il problema di un contatore con difetti nel funzionamento, però, facciamo un passo indietro: come ci rendiamo conto che il nostro misuratore ha effettivamente un problema?

E’ ovvio, infatti, che il contatore dell’energia non è un apparecchio che monitoriamo abitualmente ed è quindi difficile capire quando il suo funzionamento sia regolare e quando invece non lo è.
Ecco allora alcuni campanelli d’allarme che dovremmo prendere in considerazione:

  • il nostro fornitore ci invia bollette con consumi completamente diversi rispetto a quelli abituali (a parità di utilizzo delle apparecchiature domestiche);
  • riceviamo dal nostro gestore solo bollette con consumi stimati e mai reali;
  • in casa notiamo improvvisi e immotivati black-out;
  • (quando si verifica una delle condizioni precedenti) proviamo a fare un’autolettura e il display risulta spento o con caratteri illeggibili.

 

Perché un contatore smette di funzionare?

Possono essere molteplici le motivazioni che portano ad un malfunzionamento del contatore, prima fra tutte l’obsolescenza dell’apparecchio.

Quando un contatore è molto vecchio, infatti, può andare in contro all’usura delle sue componenti interne, specialmente se parliamo dei vecchi contatori meccanici (quelli con la vecchia “rotella” che gira proporzionalmente ai consumi).

Fortunatamente, questa evenienza sta diventando sempre più marginale grazie al progetto Open Meter – Piano di Sostituzione contatori portato avanti da E-distribuzione e in corso già da quasi due anni (è iniziato nel 2018).

In ogni caso, è molto difficile che il cattivo funzionamento di un contatore possa essere collegato ad un utilizzo scorretto da parte dell’utente, a meno che quest’ultimo non decida di manometterlo di proposito.
Non c’è da meravigliarsi e di casi in Italia se ne sono sentiti a bizzeffe: si va dai metodi più artigianali – utilizzo di un magnete vicino al contatore elettronico per rallentare il movimento del conta-scatti – a quelli più elaborati – sua apertura del contatore e manomissione del software – fino alle soluzioni più drastiche, come bypassare il proprio apparecchio per “attaccarsi” a quello di un vicino o di una pubblica amministrazione.

Sembra scontato dire che in questi casi i responsabili – sia coloro che hanno commesso l’atto che quelli che ne stanno beneficiando – stanno commettendo un reato e che è fondamentale intervenire in maniera tempestiva.

In generale, comunque, quando ci accorgiamo che il nostro contatore è sempre necessario prendere provvedimenti per evitare molteplici disservizi.
 

A chi segnalare il malfunzionamento?

In caso riscontrassimo le problematiche che abbiamo evidenziato in precedenza, prima di contattare il fornitore o il distributore consigliamo sempre di fare una chiamata preventiva a un elettricista di fiducia: con questa verifica potremo infatti accertarci che il problema sia effettivamente legato al contatore e non invece a un cortocircuito nell’impianto elettrico domestico.

E’ importante verificare che il problema non dipenda dal nostro impianto: se il contatore funziona correttamente, infatti, il fornitore ci andrà ad addebitare per intero i costi di chiamata e di intervento del tecnico che viene inviato per la verifica del funzionamento del contatore (stessa cosa accade se il tecnico rileva che il contatore mal funzionante è stato manomesso). In caso contrario, ovviamente, i costi sono totalmente a carico del distributore.

Una volta esclusa l’ipotesi di un guasto sulla tua linea di casa, è quindi ora di avvertire chi di dovere.

La gestione del tuo contatore è di competenza del distributore. Puoi approfondire la differenza tra fornitore e distributore a questo link.

Pertanto potremo procedere:

  • Segnalando il problema al fornitore, che trasmetterà poi la richiesta al distributore;
  • Rivolgendoci direttamente al distributore.

Nel primo caso, il fornitore ha l’obbligo di trasmettere la richiesta al distributore entro 2 giorni lavorativi. Una volta ricevuta la segnalazione, il distributore avrà a disposizione 15 giorni lavorativi per eseguirla.
 

Come viene gestita la richiesta?

Una volta accertato che il contatore sia effettivamente difettoso, entro 15 giorni dalla comunicazione dell’esito deve essere sostituito gratuitamente. Il distributore dovrà poi ricostruire i consumi effettivi del cliente per comunicarli al fornitore, che ricalcolerà le fatture eventualmente inviate e basate su calcoli errati o stime.

Se il controllo dovesse avvenire oltre il tempo stabilito per responsabilità del distributore, allora avrai diritto ad un rimborso che varia in base al tempo trascorso: 35 € per le verifiche effettuate entro i 30 giorni dalla chiamata, 70 € per le verifiche entro i 45 giorni e 105 € per le verifiche oltre i 45 giorni.
 

Il tuo contatore non funziona bene? Contattaci!

Hai il dubbio che il tuo contatore non funzioni come dovrebbe? Contattaci al nostro numero 089 0976825: cercheremo di capire il problema e di consigliarti su come procedere per risolverlo!
Nel frattempo, dai anche un’occhiata al nostro sito web www.revoluce.it e scopri come dire addio per sempre a bollette incomprensibili!