Come NON farti applicare la penale per recesso anticipato. - Revoluce
  089 0976825     info@revoluce.it     
Attiva subito il tuo contratto con Revoluce | CLICCA QUI

Come NON farti applicare la penale per recesso anticipato.

Vuoi chiudere il tuo contratto di luce attivato da poco e temi che il tuo fornitore possa addebitarti una penale per la cessazione del contratto anticipata? Ecco tutto quello che devi sapere.

Oggi voglio darti un consiglio su come evitare di vederti applicate strane penali per recesso anticipato dal contratto di fornitura di energia elettrica o gas.

Queste penali vengono applicate dai fornitori nel caso in cui:

  • Cambi fornitore senza inviare recesso.
  • Sottoscrivi più contratti in un lasso di tempo breve (1/2 mesi).
  • Modifichi la tipologia di pagamento.

Ovviamente non tutti i fornitori applicano tali penali ma una buona parte si; soprattutto sui contratti conclusi telefonicamente.

Per entrare più nel dettaglio, voglio raccontarti un piccolo aneddoto che mi è capitato proprio questo pomeriggio. Ho ricevuto la telefonata di una società di vendita di energia che sto seguendo in questa fase di start-up. Il loro progetto è molto interessante ed è rivolto esclusivamente a clienti domestici acquisiti “telefonicamente”. Si, hai capito bene…il tanto bistrattato call-center che ti chiama alle tre del pomeriggio mentre sei nel pieno del riposino pomeridiano. Dicono sempre che sia una modalità di acquisizione clienti “morta e sepolta” eppure funziona ancora e tanto.

Ora, come ben sai ho dedicato un articolo specifico su come difenderti dai contratti truffa e t’invito a leggerlo quanto prima ma in questa fase non voglio dilungarmi molto. Ti consiglio solo di prestare molta attenzione prima di dire SI al telefono.

Detto questo, la società che sto seguendo è molto rigida nelle procedure qualitative anche perché non acquisisce per conto terzi ma per se stessa, quindi ha tutto l’interesse a vendere un prodotto di qualità che soddisfi il cliente.

Nella telefonata, mi veniva chiesto un consiglio su come gestire l’applicazione delle penali ai clienti che, in gergo tecnico, ci sono stati “scippati”.

Il termine “scippato” viene utilizzato quando un fornitore ci prende un cliente senza inviarci la comunicazione di recesso.

Il mio consiglio lato fornitore è stato chiaro: NON SI APPLICANO LE PENALI.

Le motivazioni principali sono:

  • Il cliente finale non ne capisce la motivazione e difficilmente pagherà tale importo quindi anche se lo abbiamo scritto nel contratto, ed anche se abbiamo ragione, perché rischiare un’insolvenza per qualche decina d’euro in più giusto per coprire le provvigioni pagate all’agente/operatore?
  • Le penali non sono ne previste, ne tollerate dall’Autorità per l’Energia per cui basta una semplice segnalazione all’AEEGSI per passare un brutto quarto d’ora.
  • Ci sono diverse associazioni di consumatori che su questi temi, giustamente, danno battaglia.

Poiché l’autorità ha normato che il recesso deve essere inviato 30gg prima il cambio di fornitore e poiché il distributore locale permette di acquisire il cliente inviando comunicazione informatica 30gg prima della data di attivazione, materialmente non c’è il tempo necessario per avvisare il fornitore e, quindi, viene meno il diritto dello stesso a sapere in anticipo che tu cliente finale tra un mese vai via.

Ora, il consiglio che sento di darti è semplice e prevede anche che tu possa metterti nei panni del fornitore che comunque si vede “scippare” un cliente senza motivazione e/o senza un minimo preavviso (anche se non è proprio necessario come abbiamo appena visto).

Per cui, quando scegli di cambiare fornitore, sii tu stesso ad inviare comunicazione di recesso al tuo attuale fornitore. Basta una semplice comunicazione raccomandata che puoi scaricare QUI. Se proprio vuoi affidarti al nuovo fornitore per inviare recesso, non avendo strumenti a disposizione per assicurarti della regolarità dell’attività, qualora dovessi ricevere penali in fattura non preoccuparti; paga la fattura senza l’importo della penale (attenzione all’IVA) e poi invia al tuo precedente fornitore ed all’attuale fornitore la comunicazione che trovi QUI.

Ricordati che quando sottoscrivi un contratto di fornitura, autorizzi e deleghi il nuovo fornitore ad inviare per tuo conto la lettera di recesso. Quindi anche il nuovo fornitore ha le sue responsabilità in merito.

Per il momento è tutto, se hai bisogno di chiarimenti ed approfondimenti puoi scrivermi a info@revoluce.it o commentare l’articolo qui in basso.