Telemarketing aggressivo: ecco lo stop imposto dal governo

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Con tutta probabilità quando il Governo renderà attuativa la legge a tutela dei consumatori contro il telemarketing selvaggio festeggeremo come il primo sbarco sulla luna. Quante volte ti è capitato di ricevere diverse telefonate e per la paura di non essere colti dall’ennesimo tentativo di vendita non hai risposto? D’altronde,

Scagli la prima pietra chi non ha mai ricevuto una telefonata molesta di telemarketing? (semicit.)

Finalmente ci siamo. Sembrerebbe che le cose, nonostante l’estrema lentezza, stiano andando avanti e presto i consumatori potrebbero dire basta alle chiamate ai limiti della molestia. Prima di entrare nel vivo delle novità e vedere cosa riserva il futuro per la tutela dei consumatori, riepiloghiamo le vicende di fatti.

 

La legge c’è, ma solo sulla carta.

Correva l’anno 2017, precisamente il 22 Dicembre, quando fu approvata la Legge 124/2017 in merito alle più comuni chiamate commerciali, in gergo telemarketing aggressivo.

Dopo l’approvazione il buio più totale. Se ne parla, si rinvia, si attende.

Il 22 gennaio 2020 sul sito del Registro delle Opposizioni appare la notizia:

«A partire dal 1° dicembre 2020 tutti gli utenti potranno iscrivere tutti i numeri cellulari e fissi nel Registro ampliato per dire no una volta per tutte alle chiamate indesiderate». 

A dicembre finisce l’incubo, peccato sia stato tutto un sogno. Ancora una volta la burocrazia fa da padrona. 

A distanza di più di tre anni, una legge esiste solamente sulla carta, in quanto mancano ancora i decreti attuativi per renderla operativa. Il 2021, però, potrebbe essere l’anno della svolta e si potrà dire un addio, si spera definitivamente, alle fastidiosissime chiamate commerciali.

Nelle ultime settimane si è compiuto un’importante passo avanti in avanti in merito al regolamento attuativo sul telemarketing e questo è approdato – finalmente – sul tavolo del Governo. 

Tutto questo potrebbe portare un beneficio complessivo a oltre 100 milioni di utenze, come?

 

Il registro delle opposizioni

Il Registro Pubblico delle Opposizioni (RPO) è un servizio gratuito per i consumatori, che permette di opporsi all’utilizzo per finalità pubblicitarie dei numeri di telefono di cui si è intestatari.

Attraverso questo registro è possibile bloccare il trattamento dei propri dati personali, presenti negli elenchi telefonici pubblici, da parte degli operatori che utilizzano tali elenchi per svolgere attività di marketing tramite telefono e/o la posta cartacea. 

Fino ad oggi questo registro era valido esclusivamente per i numeri di telefonia fissa iscritti negli elenchi telefonici, ora con l’attuazione della “nuova” legge coinvolgerebbe tutte le tipologie di utenze, senza distinzioni.

 

Cosa potrebbe cambiare?

Importanti novità sia per i consumatori che avranno maggiori tutele, sia per tutte le aziende che utilizzano il telemarketing come acquisizione dei propri clienti:

      • Anche gli utenti dei cellulari potranno chiedere lo stop delle telefonate di marketing indesiderate e quindi chiedere di inserire il numero mobile nel registro pubblico delle opposizioni.
      • Una volta operativo il nuovo RPO, i call-center saranno obbligati a consultarlo prima di effettuare telefonate di telemarketing per vedere se la persona o la società che si sta chiamando ha richiesto il blocco alle telefonate sia per il fisso che per il mobile.
      • Sarà possibile chiedere l’iscrizione al RPO sia per i numeri di telefonia fissa sia mobile, anche se non presenti negli elenchi telefonici, cartacei o elettronici.
      • Sarà possibile chiedere di non ricevere più a casa le comunicazioni via posta cartacea.
      • Chi si iscriverà al registro potrà richiedere la cancellazione di tutti i consensi dati in passato a ricevere chiamate di telemarketing.
      • I call-center saranno obbligati a telefonare solo da questi due prefissi: 0843 per le ricerche di mercato e 0844 per il telemarketing.

Saranno previste anche delle multe, abbastanza salate, per chi non rispetta il regolamento, ma è ancora presto per poter scendere nei dettagli.

L’unica cosa certa è che le multe colpiranno sia i call-center che effettua le chiamate, sia le aziende che li utilizzano in modo improprio non rispettando i diritti e la privacy dei cittadini. 

 

Revoluce fa telemarketing?

Incrociamo le dita con la speranza che il 2021 possa essere davvero l’anno per porre fine al telemarketing selvaggio, che in certe situazioni crea dei veri e propri disagi.

Con Revoluce fin dall’inizio abbiamo sempre deciso di non optare per questa tipologia di acquisizione dei clienti, per diversi motivi.

In primis l’impossibilità di instaurare un rapporto solido con i nostri clienti. Tendenzialmente chi vende contratti attraverso telemarketing ha difficoltà a mantenere un rapporto duraturo con il proprio cliente, in quanto principalmente i call-center si occupano di vendita e non di assistenza.

In virtù di questo noi abbiamo creato il Tutor Revolucionario, ovvero una figura del nostro team che assiste costantemente i nostri clienti, fin dalla richiesta di informazioni, passando alla sottoscrizione del contratto, ma soprattutto una volta entrato nella schiera dei #revolucionari.

La maggior parte delle aziende che opera nel settore luce e gas si concentra esclusivamente sul prima e sul dopo. Ovvero dimostra massima attenzione verso le richieste di informazioni dei clienti, lo portano a sottoscrivere il contratto e una volta sottoscritto il cliente viene abbandonato a se stesso.

Nella nostra idea di rivoluzione ci siamo posti l’obbligo di seguire sempre, passo dopo passo, i nostri #revolucionari, mettendo molteplici canali a disposizione per mettersi in contatto con noi. Da Facebook, a WhatsApp, al numero verde, insomma una costante e continua assistenza.

E se ciò non dovesse bastare e qualcuno dovrebbe rimanere insoddisfatto perché pensi di aver subito un torto da noi, abbiamo messo a disposizione una consulenza gratuita con un professionista esterno per approfondire il disagio subito e capire cosa poter fare.

 

Come nasce una rivoluzione?

In uno studiolo, con un solo pc e due persone che si alternavano. Questo era Revoluce agli inizi. Poi siamo diventai una srl.  Con un ufficio operativo a pochi passi dal mare di Salerno.  C’è un’area relax, un’area food, una sala riunioni. Ed un team di 6 persone – ognuno con la sua scrivania, il suo iMac, la sua attrezzatura. Ed ora abbiamo affinato una perfetta rete di Smart Working, dati i tempi in corso.

Come abbiamo ottenuto tutto ciò? Abbiamo soddisfatto, con costanza ed impegno, migliaia di utenti: i #revolucionari.

Revoluce ha raggiunto tutto questo grazie alle scelte fatte:

    • In Italia, siamo stati i primi coraggiosi ad applicare un prezzo al kWh tutto incluso e senza costi fissi.
    • Abbiamo chiesto costantemente feedback, positivi e/o negativi e siamo il primo fornitore per numero di recensioni su Facebook e Google;
    • Siamo la prima start-up del settore energetico in Italia a chiudere una campagna di crowdfunding;
    • Siamo la società di vendita con il più alto livello di soddisfazione dei clienti: Net Promoter Score pari a +66.
    • Abbiamo vinto il Premio de Le Fonti Awards® 2020 per Start Up dell’Anno Innovazione & Comunicazione Energy.

Insomma, se sei stanco delle continue offerte commerciali che ti promettono di farti risparmiare, ma poi in pratica questo non succede, unisciti a noi e prendi parte alla rivoluzione dell’energia!

 

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