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Torna l’ora legale, approfondiamola dal punto di vista energetico e scopriamo come impatta sui consumi

Nella notte tra sabato 27 marzo e domenica 28 marzo 2021, le lancette di tutti gli orologi andranno spostate in avanti. In questo articolo approfondiremo i vantaggi dal punto di vista energetico.

Il passaggio dall’ora solare all’ora legale è stato pensato per avere un’ora di luce in più di sera in modo da consumare meno corrente elettrica. Sta di fatto che potrebbe essere l’ultima volta che ci ritroveremo a dover spostare le lancette dell’orologio. Infatti, nel 2018 il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione, con la quale si invitava i Paesi UE a decidere il proprio fuso orario. Sta di fatto che non si è ancora arrivati ad una decisone definitiva, che dovrebbe essere presa entro la fine del 2021.

Insomma, potremmo paragonare l’”eliminazione” dell’ora legale alla cessazione del mercato tutelato: sono anni che se ne parla, ma puntualmente viene rinviata la decisione. 

Cosi che anche questa volta, nella notte tra sabato 27 e domenica 28, dovremo spostare le lancette di un’ora avanti, dalle 02:00 alle 03:00. Ma cosa cambia davvero per le famiglie a livello di consumi? In questo articolo cercheremo di approfondire tutti gli aspetti legati ai vantaggi dell’ora legale a livello energetico.

 

Ora legale, fa risparmiare?

La prima volta che in Italia fu utilizzata l’ora legale era il 1916. Dopo una serie di riforme, che l’anno vista abolire e riconfermare, è entrata ufficialmente in vigore nel 1965. 

Lo scopo dell’ora legale è quello di consentire un risparmio energetico grazie al minore utilizzo dell’illuminazione elettrica, sfruttando maggiormente le ore di luce che sono solitamente “sprecate” a causa delle abitudini di orario.

Ma a quanto ammonta il risparmio dettato dell’ora in avanti?

Secondo i rilevamenti di Terna, società che gestisce la rete di trasmissione elettrica nazionale, nel 2020 i benefici dell’ora legale hanno determinato un risparmio pari a 400 milioni di kWh, corrispondente a circa al consumo di 150 mila famiglie tipo e un risparmio economico di circa 66 milioni di euro.

Inoltre in un’analisi più estesa (2004-2020) fa emergere come in Italia si sono risparmiati oltre 1,7 miliardi di euro e 10 miliardi di kWh di elettricità, oltre ai benefici anche in termini di sostenibilità ambientale, grazie all’ora legale.

 

Risparmio per singola utenza

Volendo scendere ancora più nel dettaglio, per comprendere il beneficio al portafoglio di ogni singola utenza domestica presente oggi in Italia, potremmo suddividere il tutto per i circa 30 milioni di punti di prelievo.

Così facendo il tutto si ridurre a poco più di 3,50€ risparmiati all’anno.

Un dato molto approssimativo, in quanto non tiene conto di diverse variabili, tuttavia ci aiuta a comprendere come se si vuole ottimizzare la propria spesa energetica l’ora legale aiuta, ma non può fare miracoli. Negli anni abbiamo cercato un’offerta che potesse dare sempre più certezza ai nostri #revolucionari e possiamo dire che ci siamo riusciti.