Cosa sono gli oneri di sistema in bolletta? - Revoluce
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Cosa sono gli oneri di sistema in bolletta?

Tra le tante voci “incomprensibili” della bolletta una delle più chiacchierate è quella relativa agli oneri di sistema: un insieme di costi che, per la luce, rappresentano da soli il 20% della spesa annua. Ma di cosa si tratta nello specifico? Cerchiamo di capirne qualcosa in più in questo articolo.

Gli oneri di sistema sono da sempre una di quelle voci della bolletta elettrica che fanno più discutere. Sono ineliminabili e vengono pagati da tutti i clienti residenti e non, a prescindere dal fornitore e dal contratto sottoscritto.

Questi costi extra rappresentano circa il 20% del totale da pagare per l’energia e sono aumentati dal 2010 al 2016 da 5 a 10 miliardi di euro; ma proprio perché vanno ad “aggregare” tanti costi diversi, sono diventati negli anni per i consumatori una sorta di contenitore di questa o quella “tassa del momento”.

In questo periodo, ad esempio, si sta diffondendo nei consumatori la convinzione che all’interno degli oneri di sistema vengano inclusi gli importi non pagati dai clienti finali morosi. Premettendo che questa convinzione è totalmente errata e che ci sono altri meccanismi (che approfondiremo in futuro) per recuperare quegli importi, oggi cerchiamo quindi di fare un po’ di chiarezza sugli oneri di sistema in bolletta.

Oneri di sistema: cosa sono?

Prendiamo direttamente dal sito di ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) la definizione degli oneri di sistema:

Sono gli importi fatturati per coprire i costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico, e che vengono pagati da tutti i clienti finali del servizio elettrico. In particolare per:

  • messa in sicurezza del nucleare e misure di compensazione territoriale;
  • incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate;
  • copertura delle agevolazioni tariffarie riconosciute per il settore ferroviario;
  • sostegno alla ricerca di sistema;
  • copertura del bonus elettrico (non viene pagato dai clienti cui è stato riconosciuto il bonus sociale);
  • copertura delle agevolazioni per le imprese a forte consumo di energia;
  • integrazioni delle imprese elettriche minori e promozione efficienza energetica.

In generale, gli oneri di sistema sono stati introdotti nelle bollette energetiche per far fronte a specifici obiettivi collettivi che riguardano il sistema elettrico. Già da una prima occhiata però notiamo come, accanto a spese direttamente connesse con il servizio di fornitura di energia (come le politiche di incentivazione decise dallo Stato, gli incentivi all’energia verde e alle fonti rinnovabili) ce ne siano altre che potremmo definire parafiscali, ovvero costi che potrebbero essere spostati sulla fiscalità generale.

Di questo tema se ne è occupata spesso la trasmissione RAI “Mi Manda Raitre”: in particolare, un approfondimento sull’argomento è disponibile a questo link.

Gli oneri semplificati: Asos e Arim

Tutte le voci che abbiamo descritto in precedenza sono state aggregate, a partire dal 1 gennaio 2018, in sole due voci:

  • ASOS: oneri generali relativi al sostegno delle energie da fonti rinnovabili e alla cogenerazione CIP 6/92
  • ARIM: rimanenti oneri generali.

Pertanto, sono queste le voci che oggi potrai individuare all’interno della cd. Bolletta 2.0

La voce di spesa più corposa è quella che una volta si chiamava A3 e che ora è compresa all’interno degli ASOS: la parte destinata a finanziare il sistema di incentivi riconosciuti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili o fonti assimilate alle rinnovabili. Per essere più specifici, si intendono gli incentivi per le fonti rinnovabili quali l’energia eolica, solare, aerotermica, geotermica, idrotermica e oceanica, idraulica, biomassa, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas.

Per capire la portata di questa voce, basti pensare che dagli ultimi calcoli dell’ARERA nel 2019 gli ASOS incidono da soli sul 16% della bolletta.

Posso evitare di pagare gli oneri di sistema?

In questo periodo molti ci stanno chiedendo se, grazie al nostro prezzo al kWh, è possibile evitare di pagare i costi relativi agli oneri di sistema, contestandone l’applicazione e manifestando la volontà di “pagare solo per l’energia consumata“. La risposta è molto semplice e si può facilmente intuire dalle informazioni presentate in questo breve articolo: l’applicazione degli oneri generali Asos e Arim è inevitabile, per ogni utenza e a prescindere dal numero di contratti. Inoltre si tratta di misure fisse, valide per tutti gli operatori del settore elettricità, e che non possono pertanto essere soggette a modifica.

In realtà, però, un modo per pagare solo l’energia che consumi c’è.

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Ovviamente non facciamo scomparire gli oneri di sistema: li troverai comunque all’interno del nostro prezzo tutto incluso, ma riuscirai così a renderti sempre conto di quanto stai spendendo complessivamente per i tuoi consumi energetici.

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A presto!