BONUS IMPIANTI ELETTRICI 2020: l’ARERA stanzia dei fondi per la sostituzione dei vecchi impianti elettrici

Bonus Impianti Elettrici 2020 Revoluce

Il 2020 non è cominciato nel migliore dei modi, lo sappiamo. Ma una buona notizia ci arriva dall’ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Infatti, può capitare di avere qualche problemino con gli impianti elettrici del nostro condominio. Fior di quattrini che prendono il volo. Da oggi – e per tre anni – si può chiedere il Bonus Impianti Elettrici. Un Bonus stanziato per far fronte a quegli apparati obsolescenti e anche un po’ pericolosi. Vediamo dunque come chiederlo e che valore ha.

 

Bonus Impianti Elettrici 2020

Aggiornare e ammodernare gli impianti della propria abitazione può essere dispendioso. Ecco allora che il Bonus può essere richiesto. Questo Bonus è da considerarsi una sorta di esperimento.

Dal 1 Gennaio 2020 al 31 Dicembre 2022.

Questo è l’arco temporale per poter richiedere questo tipo di Bonus.

Ovviamente, non basta che una lampadina sia fulminata per poter chiedere quest’agevolazione. Ci sono due casi in cui il Bonus è concesso per aggiornamento degli impianti elettrici installati:

      • Prima del 1970.
      • Fra il 1970 e il 1985, in condizioni critiche.

I lavori edili che i condomini potranno fronteggiare col Bonus sono quelli che riguardano i cavi che giungono fino ai contatori elettrici dei singoli appartamenti o al pannello comune quando i contatori sono tutti raggruppati in un’unica soluzione.

L’ARERA, con questo Bonus Impianti Elettrici, vuole semplificare il processo di modernizzazione dei vecchi edifici. Così facendo, consente agli inquilini di vivere in sicurezza e tranquillità. In seconda istanza predispone gli appartamenti alle richieste di aumento di potenza, ove necessario.

 

L’ammontare del nuovo Bonus

L’ARERA ha rilasciato una specifica scheda tecnica in cui sono contenuti i valori economici del nuovo Bonus. Tali somme saranno erogate solo se i lavori edili saranno svolti direttamente dal condominio. Per fare ciò amministratori, condomini e ditte devono essere concordi sul tipo di contratto e di lavoro.

L’importo del contributo è variabile. Dipende, infatti, dal tipo di finitura presente:

      • Da 400€ a 600€ per piano.
      • Da 700€ ai 900€ per singola utenza.

Se tutti i condomini decideranno di centralizzare tutti i misuratori in un unico spazio adibito, il valore del Bonus aumenta:

        • Da 700€ a 900€ per piano.
        • Da 1.000€ a 1.200€ per singola utenza.

L’aumento è dovuto ai maggiori lavori per centralizzare gli impianti che resteranno di proprietà del condominio.

Alle cifre erogate poi, si aggiungono anche 100€ al metro (fino a un massimo di 15mt) per il cavo che collega la colonna montante con il confine della proprietà.

Come abbiamo detto prima, con questi lavori sarà più facile chiedere un aumento di potenza. Sarà, dunque, possibile attivare anche potenze contrattali fino a 6kW.

 

Posso aumentare la potenza con Revoluce?

Certo! Con Revoluce puoi scegliere la potenza che desideri fino ad un massimo di 15kW. Puoi scegliere la tua potenza in fase di attivazione del contratto o in un secondo momento.

Oltre alla classica utenza di tipo domestico residente, puoi scegliere Revoluce anche per il tuo condominio (attività commerciale, box auto, eccetera…) o la casa al mare.

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Il totale da pagare è dato semplicemente dalla moltiplicazione del prezzo tutto incluso x i consumi e non c’è nessun onere extra da applicare, ad esclusione ovviamente del canone TV e dei normali costi per eventuali richieste di aumento di potenza, voltura, subentro, ecc…

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