TIMOE: tutto quello che devi sapere sul Testo Integrato delle Morosità Elettriche

TIMOE spiegazione Revoluce

Una delle cose più importanti per Revoluce è assicurarsi che l’utente finale sia informato su tutto ciò che ruota intorno all’energia elettrica. Infatti, conoscere ed approfondire questo mondo ti consente di avere maggiore consapevolezza della spesa energetica che sostieni abitudinariamente. Questa spesa è la terza a gravare sull’economia domestica. La precedono gli investimenti per mutui e/o affitti e le spese per il cibo. Uno alla volta stiamo trattando tutti gli argomenti relativi al mondo energetico. Adesso tocca a qualcosa di un po’ articolato e spiacevole qualora dovesse capitare. Vogliamo semplificare quanto più possibile la questione del TIMOE, il Testo Integrato delle Morosità Elettriche.

 

Cos’è il TIMOE?

Il Testo Integrato delle Morosità ElettricheTIMOE – è, appunto, un testo emanato dall’ARERA che gestisce, regola e controlla le situazioni limite nella fornitura dell’energia. Le disposizione che vedremo di seguito hanno validità già dal 1 Gennaio 2019.

In quest’articolo ci soffermeremo prevalentemente su due aspetti fondamentali contenuti nel TIMOE:

    • Modalità e tempistiche relative alla messa in mora in caso di mancato pagamento dei servizi elettrici erogati;
    • Indennizzi a favore dell’utente finale in caso di mancato rispetto di suddette modalità.

Qualora tu volessi approfondire in maniera più dettagliata l’intero testo puoi fare click qui e leggerlo con calma.

 

Messa in mora: tempistiche e modalità

Capita che, a causa di mancati invii delle fatture da parte di un fornitore o per dimenticanze del cliente, la spesa per l’energia possa saltare alla scadenza. In questo caso le società di vendita attuano un processo di messa in mora.

Per chi non lo sapesse, la messa in mora è un provvedimento che applica un sovrapprezzo al totale da pagare. Questa maggiorazione è dovuta proprio al ritardo del pagamento rispetto alla scadenza o alla totale mancanza del corrispettivo dovuto.

Se il cliente non provvede al pagamento della fattura elettrica (ma vale lo stesso per il gas), il gestore in questione può inoltrare al distributore la richiesta per la sospensione della fornitura del contatore moroso. Ovviamente questo non può accadere di punto in bianco.

La richiesta, infatti, può essere fatta soltanto dopo aver comunicato all’utente finale la decisione di avviare il processo di messa in mora.

Questa comunicazione deve avvenire tramite comunicazioni rintracciabili:

  • Raccomandata a/r;
  • Posta elettronica certificata (PEC).

In questa comunicazione deve essere fatto presente il termine ultimo entro il quale è concesso il pagamento della fattura prima della sospensione dell’erogazione dell’energia.

 

Mi sospendono l’energia se non pago?

Se il debito non viene pagato entro il termine ultimo indicato nella comunicazione di messa in mora, si richiede all’impresa distributrice di sospendere la fornitura.

Questa richiesta non può essere fatta prima che siano trascorsi 3 giorni lavorativi dal termine ultimo per il pagamento e 40 giorni solari dalla data in cui il cliente ha ricevuto la notifica della costituzione in mora (raccomandata o PEC).

Se le condizioni tecniche del misuratore lo consentono, il termine di 40 giorni comprende un periodo di 15 giorni (dal 26esimo al 40esimo giorno) in cui la potenza è ridotta al 15% della potenza disponibile.

 

Come funziona con Revoluce? Lasciamo al risposta a Giuseppe, ceo & founder.

 

Evitare e/o interrompere il processo di sospensione

La messa in mora e la successiva interruzione di energia possono essere evitate o interrotte dal cliente dimostrando l’avvenuto pagamento entro il termine ultimo stabilito nelle precedenti comunicazioni del fornitore.

Le modalità di comunicazione del pagamento variano per ogni fornitore. È sempre bene accertarsi quale sia la più indicata per accelerare i tempi.

Al cliente moroso può essere chiesto, inoltre, il corrispettivo pagamento per la riattivazione dell’energia e i costi di gestione per la sospensione della stessa. Anche in questo caso le cifre sono individuali per ogni fornitore. Solitamente trovi queste somme indicate nel kit contrattuale fornito al momento dell’attivazione del contratto.

 

Indennizzi per il cliente

Purtroppo non tutti i fornitori seguono alla lettera queste disposizioni. Infatti, se il tuo gestore non rispetta le modalità o le tempistiche indicate nel TIMOE dovrà riconoscerti un indennizzo. Queste somme possono essere versate o direttamente o sulla prima fattura utile. In entrambi i casi, al cliente non potrà essere richiesto nessun pagamento per la sospensione o la riattivazione della corrente elettrica.

Per sapere tutto sugli indennizzi e i rimborsi che puoi leggere il nostro report gratuito. Ti basta cliccare qui.

 

Cosa vuol dire essere nel TIMOE?

L’ultima cosa da tener conto è l’essere presenti in questa sorta di registro.

Infatti, un utente che rientra sfortunatamente nei casi di sospensione della fornitura risulta essere un “cattivo pagatore“. Per rimuovere questa specie di etichetta, che è visibile a tutte le società di vendita, bisogna saldare la morosità. Ma l’uscita dal TIMOE non è immediata.

Si rimane per un certo lasso di tempo all’interno di quest’elenco per poi uscirne lindi e pinti.

 

Con Revoluce come funziona?

Revoluce è la prima società di vendita italiana 100% on-line. Tutte le nostre comunicazioni avvengono a mezzo email o tramite la tua area utente MyRevoluce.

L’unica comunicazione cartacea che puoi ricevere da noi è, appunto, l’avviso del processo di messa in mora.

Chiediamo ai nostri #revolucionari di essere puntuali nei pagamenti e proponiamo bonus e kWh extra per ricompensare i comportamenti virtuosi.

È proprio per premiare questi comportamenti che abbiamo dato vita ai Revoluce Happy Days.

Scopri come dire addio a tutte queste situazioni funeste e vivere l’energia non più come una tassa da pagare ma come una comoda ricarica cliccando qui.

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