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Bonus elettrico per disagio fisico: come ricevere lo sconto in bolletta

Il Bonus per gravi condizioni di salute (Disagio Fisico) è uno sconto annuale sul costo dell’energia elettrica destinato agli utenti che gravano in particolari condizioni di salute. Come fare per richiedere il bonus, a chi rivolgersi e quando inoltrare la richiesta? Scopriamolo in questo articolo.

Oltre al Bonus Luce per disagio economico, che consente alle famiglie italiane in difficoltà economica di usufruire di uno sconto in bolletta e di cui abbiamo ampiamente parlato in un articolo precedente sul blog, lo Stato italiano mette a disposizione una ulteriore agevolazione per i clienti domestici che gravano in particolari condizioni di salute.

Stiamo parlando del Bonus Elettrico per disagio fisico, destinato a tutti quei consumatori affetti da grave malattia (o per quei clienti con fornitura elettrica presso i quali viva un soggetto affetto da grave malattia) costretti ad utilizzare apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita.

Il bonus per disagio fisico è cumulabile con quello per disagio economico (sia elettrico che gas) qualora ricorrano i rispettivi requisiti di ammissibilità: qualora il nucleo familiare risponda ai requisiti necessari, è possibile quindi richiederli e riceverli entrambi. Scopriamo allora insieme quali sono i requisiti che permettono di accedere a tale agevolazione.
 

A chi presentare la domanda e come fare?

Come per il Bonus Luce per disagio economico, la domanda per il Bonus Elettrico per disagio fisico va presentata presso il Comune di residenza del titolare della fornitura elettrica (anche se diverso dal malato) o presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane). Se ne hai bisogno devi quindi utilizzare i seguenti moduli:

  • Un certificato ASL che attesti la situazione di grave condizione di salute, la necessità di utilizzare le apparecchiature elettromedicali per supporto vitale, il tipo di apparecchiatura utilizzata e le ore di utilizzo giornaliero, l’indirizzo presso il quale l’apparecchiatura è installata;
  • Il documento di identità e il codice fiscale del richiedente e del malato se diverso dal richiedente;
  • Il modulo B compilato –> Puoi scaricare il Modulo B a questo link.
  • Eventuale delega (se la domanda è presentata da un delegato e non dall’intestatario della fornitura) –> Puoi scaricare il modulo per la delega a questo link.

NB. Per richiedere il Bonus Luce per disagio fisico non è richiesta la presentazione dell’ISEE: viene concesso infatti indipendentemente dalla fascia di reddito del richiedente.

Devi inoltre recuperare alcune informazioni reperibili in bolletta o nel contratto di fornitura attuale:

  • Codice POD (identificativo univoco del contatore dell’energia).
  • La potenza impegnata o disponibile della fornitura.

 

Quanto vale il bonus?

Il valore del Bonus Elettrico per disagio fisico è articolato in 3 fasce che dipendono da: potenza contrattuale, apparecchiature elettromedicali salvavita utilizzate e tempo giornaliero di utilizzo, in base a quanto certificato dall’ASL di riferimento. Nel caso in cui l’ASL non dia sufficienti informazioni circa i macchinari usati e le ore di impiego, il sistema assegnerà automaticamente la fascia minima.

Per conoscere e fare una stima del livello di bonus a cui hai diritto, puoi fare una simulazione sul portale SGAte a questo link. In ogni caso, per una stima orientativa puoi dare un’occhiata a questa tabella che abbiamo recuperato direttamente dal sito di ARERA:

L’ammontare del bonus viene scontato direttamente sulla tua bolletta elettrica. Il pagamento non avviene in un’unica soluzione ma è suddiviso proporzionalmente nei 12 mesi successivi alla presentazione della domanda.

Ogni bolletta, quindi, riporterà una parte del bonus proporzionale al periodo cui la bolletta fa riferimento.
 

Quanto dura il bonus? Come fare richiesta di rinnovo?

Il bonus per disagio fisico viene erogato senza interruzioni fino a quando sono utilizzate le apparecchiature. Pertanto, se per un qualsiasi motivo non utilizzerai più queste apparecchiature dovrai comunicarlo immediatamente al tuo venditore di energia elettrica, in modo che l’erogazione del bonus possa essere interrotta.

Proprio per questo motivo non c’è bisogno di fare richiesta di rinnovo del bonus per disagio fisico: viene infatti erogato fino al cessato uso delle apparecchiature elettromedicali.

Puoi invece richiedere un adeguamento nella cifra erogata nel caso in cui aumenti il numero di kWh che consumi annualmente: ciò può accadere se si installano nuove apparecchiature oppure se diventa necessario utilizzare le stesse macchine per maggior numero di ore giornaliere.
 

Con Revoluce continuerò a ricevere il bonus?

Sì, se hai tutti i requisiti per ricevere il bonus anche con Revoluce continuerai ad usufruirne automaticamente.  Tale bonus, come premesso, viene infatti applicato in automatico dal distributore locale alle utenze che ne hanno fatto richiesta (e ne hanno diritto), a prescindere dal fornitore. Anche in caso di cambio del venditore o del tipo di contratto (ad esempio si passa da un contratto dal mercato di maggior tutela ad uno nel mercato libero), il bonus continua quindi ad essere erogato senza interruzioni fino al termine della validità del diritto.

E’ importante sottolineare però che, se invece il contratto viene intestato ad altro soggetto (voltura) che non vive dove dimora il cliente in gravi condizioni di salute, il bonus cessa.

In più, con Revoluce puoi ricevere ogni mese tantissimi altri bonus che ti permetteranno di guadagnare credito da utilizzare per pagare i tuoi consumi, grazie alle nostre “Revomissioni”: si tratta di piccole attività rivoluzionarie da svolgere (es. partecipare ad un sondaggio, lasciare una recensione, ricaricare il conto energia in giorni particolari, completare il profilo, ecc…). In questo modo potrai andare a dimezzare la spesa mensile e risparmiare ancora di più con la nostra energia ricaricabile.

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