Bolletta luce non pagata: possono staccarti il contatore? - Revoluce
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Bolletta luce non pagata: possono staccarti il contatore?

Non hai pagato la bolletta della luce? Leggi a cosa vai incontro e dopo quanto ti possono staccare il contatore della luce (e in quali casi non possono farlo).

La bolletta della luce non pagata sta diventando un ”simbolo” molto diffuso tra i consumatori italiani, che a causa della crisi economica e dei vari aumenti spesso non riescono ad arrivare a fine mese e a sostenere i costi delle utenze.

Il problema è che per essere etichettato come cliente moroso e incorrere nel distacco dell’energia elettrica basta davvero poco.

E lo so che a volte si tratta solo di una dimenticanza, ma ahimè questo è un dettaglio: ci sono delle scadenze e devono essere rispettate, anche quando ci sono delle famiglie in difficoltà.

Purtroppo è chiaro che ogni fornitore non può valutare caso per caso e decidere in base ai problemi di ogni cittadino come regolare il pagamento della bolletta, anche perché accanto a chi è davvero ”in difficoltà” c’è anche chi fa il furbetto.

Proprio per questo, voglio mostrarti l’iter che c’è dietro ogni bolletta non pagata, per correre al riparo evitando ulteriori sanzioni.

Bolletta luce non pagata: cosa succede?

Avere una (o più) bolletta della luce non pagata è purtroppo un’usanza più diffusa di quanto pensi. La sospensione del servizio non è però immediata.

Prima della sospensione dell’energia elettrica ricevi infatti una raccomandata di sollecito del pagamento, in cui è espresso l’importo da pagare e le modalità di pagamento, eventuali sanzioni, il costo per la sospensione e il riallaccio del contatore.

In caso tu decida di ignorare questo sollecito, si procede alla riduzione del contatore che arriverà al 15% della sua piena potenza.

Se veramente non hai intenzione di pagare e anche questa volta non salderai i costi arretrati, il fornitore può procedere al distacco dell’energia elettrica definitivamente.

Bolletta luce non pagata: in quali casi NON possono staccarti il contatore?

Dopo una o più bollette non pagate neanche a seguito dei vari solleciti il fornitore passa a staccarti completamente la corrente.

Ci sono però dei casi in cui non è possibile staccare il contatore:

  • se non ti sono arrivate le comunicazioni e le raccomandate di sollecito nei tempi stabiliti dall’autorità (cioè dai 10 ai 20 giorni, a seconda delle modalità di trasmissione);
  • dal venerdì alla domenica e nei giorni festivi e prefestivi;
  • se il fornitore non ha risposto in maniera motivata a un tuo reclamo in caso di malfunzionamento o di fatturazioni anomale (in caso l’importo sia superiore ai € 50);
  • se la bolletta non pagata fa riferimento a servizi differenti da quelli dell’erogazione della corrente elettrica, come ad esempio il canone TV;
  • se hai effettuato il pagamento.

Quindi non in tutti casi ti possono staccare la corrente e se ti stai chiedendo: ”ma se non pago il canone mi staccano la luce”, la risposta è no perché il Canone RAI è un importo ”accessorio” (clicca qui per approfondire l’argomento).

Bolletta luce non pagata: come attivare una nuova fornitura di energia elettrica (o quella sospesa)

Una volta avvenuto il distacco della luce per riattivarla devi pagare le bollette insolute. C’è poco da fare.

Recentemente, inoltre, è stato introdotto il corrispettivo CMOR: questa procedura permette al fornitore che non hai pagato di addebitare il tuo debito sulla bolletta del nuovo fornitore.

La soluzione più semplice, quindi, è pagare le bollette insolute all’ultimo fornitore. Se non hai a disposizione l’ultima bolletta o non hai la possibilità di rintracciare il vecchio inquilino potresti però non conoscere il nome del fornitore con cui è attiva la fornitura.

In questi casi per risalire al nome dell’ultimo fornitore puoi contattare il distributore [chi è il distributore? clicca qui per approfondire] o contattare lo Sportello per il Consumatore [ecco il link].

E se sei un nuovo inquilino e c’è il contatore staccato?

Il vecchio inquilino dell’appartamento ti ha lasciato le utenze staccate per morosità ma non vuoi accollarti i suoi debiti?

Ovviamente non sei obbligato a pagare le bollette arretrate: spesso però riattivare la fornitura può risultare molto complicato, specialmente se si vuole richiedere l’attivazione con una società di vendita diversa rispetto a quella con cui le forniture erano attive prima della morosità.

E’ possibile richiedere al fornitore un documento di estraneità, in cui tu possa testimoniare che non hai nessun legame con il vecchio utente e che non sei tu il responsabile dei mancati pagamenti. La procedura può essere però comunque lunga e complicata: la soluzione migliore è sempre quella di informarsi preventivamente sullo stato delle utenze prima di prendere possesso di un nuovo appartamento.

In generale, la soluzione migliore è pagare sempre in tempo la bolletta anche per evitare scocciature future.

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