Canone RAI: TUTTO quello che devi sapere (+ 2 segreti) - Revoluce
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Canone RAI: TUTTO quello che devi sapere (+ 2 segreti)

Chi deve pagare il Canone RAI in bolletta? Come fare a non pagarlo in maniera del tutto legale? Come lo gestiamo in Revoluce? In quest’articolo abbiamo riassunto tutte le nostre conoscenze (e qualche segreto) sulla gestione del Canone RAI; un vero e proprio bignami del Canone RAI che ti aiuterà a capire meglio come, quanto e quando pagare questa tassa

Premessa: Il canone RAI è una tassa e in quanto tale chi non la paga (se dovuta) è un evasore.
Non va considerata come un “costo per un servizio ricevuto” e quindi giudicare se è giusta, sbagliata, alta, bassa, ecc…il canone è una tassa di possesso e in quanto tale va pagata.

Chi è tenuto a pagare il canone RAI?

Deve pagare il Canone TV chiunque “possieda un televisore o un apparecchio atto o adattabile alla ricezione dei canali RAI”.


Non importa quindi se:

  • Nella TV siano presenti o meno i canali RAI
  • Nell’abitazione si guardino o meno i canali RAI
  • La TV non è agganciata all’antenna radio
  • Non si prende il segnale

Ciò che determina il pagamento è il semplice fatto di possedere nella casa di residenza una o più televisioni anche se queste si utilizzano per altri usi (ad esempio come schermo di un pc). La tassa da pagare è unica indipendentemente dal numero di televisioni a disposizione nella propria abitazione.

Quanto costa il canone RAI per il 2017 e che novità ha introdotto il “canone in bolletta”?

Il canone RAI per il 2017 ha un costo di 90 € diviso in 10 rate da 9 € da gennaio a ottobre.

Da gennaio 2016 si è deciso di applicare il canone RAI direttamente all’interno della bolletta di energia elettrica.

I 3 obiettivi del “legislatore” con questa scelta sono abbastanza chiari:

  1. Avere un maggior incasso e ridurre l’impegno per il recupero crediti;
  2. Avere un maggior controllo sull’evasione (anche retroattiva);
  3. Diminuire il costo finale.

Li vedremo nel dettaglio tra pochissimo e per capirli nel dettaglio è necessario prima chiarire un secondo aspetto:

 

[SEGRETO] Come funziona la gestione del “canone in bolletta”?

Per rispondere a questa domanda è bene identificare chi sono i soggetti coinvolti nella gestione della procedura:

Ed ecco UN PICCOLO SEGRETO di cui si “scrive” poco nei vari articoli online: la procedura completa di gestione del canone RAI in 9 passaggi!

  1. L’acquirente unico indica all’agenzia delle entrate quali sono le utenze che risultano come “uso domestico residente“;
  2. Tutti i nominativi entrano di diritto nell’elenco delle utenze cui applicare il canone in bolletta.
  3. L’agenzia delle entrate, poi, aggiunge all’elenco di cui sopra le informazioni in possesso all’anagrafe tributaria dove ad ogni Codice Fiscale risulta agganciato un indirizzo di residenza (come da carta d’identità)
  4. Tutti i nominativi aggiunti entrano in un secondo elenco che prevede l’applicazione del canone in bolletta su utenze ad uso “domestico non residente” il cui Codice Fiscale risulta residente in quell’indirizzo.
  5. Eventuali nominativi “doppioni” vengono considerati come unici (perché a prescindere dall’incongruenza, il canone RAI va pagato 1 sola volta per nucleo familiare).
  6. L’acquirente unico comunica mensilmente l’elenco (pulito) al fornitore di energia con il dettaglio della rata da applicare per ogni singola utenza (rata x di 10).
  7. Il fornitore di energia fattura la rata in bolletta al cliente finale e comunica all’agenzia delle entrate il canone fatturato e il canone incassato che provvede a versare tramite F24.
  8. Ogni anno entro il 31 marzo il fornitore di energia comunica all’agenzia delle entrate l’elenco definitivo del canone fatturato, del canone incassato e del canone non incassato.
  9. L’agenzia delle entrate controlla i motivi del mancato pagamento e recupera direttamente le somme dovute.

 

Capirai bene che dal controllo del punto 3 emergono tutte le “anomalie” su cui, in futuro, si potranno fare dei controlli. Pensa ad esempio a chi sulla carta d’identità è residente all’indirizzo X ma paga una bolletta di energia elettrica a lui intestata per l’utenza all’indirizzo Y con tariffazione “uso domestico residente” (più bassa di quella non residente).

Come giustificare l’uso domestico residente di un’utenza presso un indirizzo X quando la residenza è da tutt’altra parte?



Il mio consiglio è quindi di provvedere a “bonificare” tale anomalia prima dei controlli che al 99% saranno fatti da qui a breve.

Questa procedura chiarisce molto bene anche quali sono gli obblighi per il tuo fornitore di energia:

  1. Fatturare il canone all’elenco clienti comunicato dall’acquirente unico senza nessun tipo di discriminante o valutazione soggettiva;
  2. Provvedere all’incasso dello stesso (senza necessariamente avviare procedure di recupero credito);
  3. Comunicare mensilmente all’agenzia delle entrate l’elenco delle utenze fatturate e l’indicazione dell’avvenuto incasso;
  4. Comunicare entro il 31 marzo di ogni anno l’elenco definitivo del canone RAI fatturato e incassato sull’anno precedente.

E’ abbastanza chiaro che:

  • Non è necessario pagare mensilmente il canone RAI ma è possibile anche pagarlo in un unica soluzione o con intervalli diversi (dopo aver ricevuto comunque l’addebito in bolletta);
  • Non è il tuo fornitore a decidere se applicarti o meno il canone RAI;
  • Al tuo fornitore non interessa se tu paghi o meno il canone RAI ne può sospenderti in nessun caso la fornitura per il solo fatto di non aver pagato la quota parte del canone.

Se paghi la fornitura di energia elettrica e NON paghi il canone RAI il tuo fornitore NON PUO’ SOSPENDERE LA FORNITURA!!!

 

Come fare per non pagare “legalmente” il canone RAI?

Sono esenti dal pagamento del canone TV:

      • I cittadini che hanno compiuto 75 anni con un reddito annuo non superiore a 6.713 Euro.
      • I coniugi di soggetti cui è addebitato il canone.

Se non rientri in queste 2 categorie e ritieni di non dover pagare il canone RAI perché NON hai una TV a casa, puoi comunque richiedere l’esenzione

presentando la dichiarazione di non detenzione dell’apparecchio TV. 

Tale dichiarazione ha validità annuale e i termini per la presentazione della dichiarazione sono i seguenti:

      • Entro il 31 gennaio dell’anno solare di riferimento: ha effetto per l’intero canone dovuto per l’anno di riferimento;
      • Dal 1 febbraio al 30 giugno dell’anno solare di riferimento: esonera dall’obbligo di pagamento per il secondo semestre dello stesso anno;
      • Dal 1 luglio al 31 gennaio dell’anno successivo: esonera dall’obbligo del pagamento per l’intero anno successivo.

Quindi ad esempio:

      • Se hai presentato la tua dichiarazione entro il 31 gennaio 2017 sarai esentato per tutto l’anno 2017;
      • Se presenterai la tua dichiarazione entro il 30 giugno 2017 sarai esentato per il secondo semestre 2017;
      • Se presenterai la tua dichiarazione dal 1 luglio 2017 al 31 gennaio 2018 sarai esentato per tutto l’anno 2018.

Per questi soggetti appena elencati è possibile compilare i moduli presenti a questo link, e presentarli secondo le modalità descritte di seguito.

Come si presenta la dichiarazione di non detenzione di una TV?

La dichiarazione sostitutiva per dimostrare che non si è in possesso di un apparecchio TV va presentata:

      • Mediante una specifica applicazione web disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando le credenziali Fisconline o Entratel rilasciate dall’Agenzia delle Entrate;
      • Avvalendosi di un intermediario abilitato (un qualsiasi ragioniere/commercialista/CAF)

Nei casi in cui non sia possibile la trasmissione telematica, la dichiarazione sostitutiva può anche essere spedita a mezzo del servizio postale con raccomandata senza busta al seguente indirizzo:

Agenzia delle entrate – Ufficio Torino 1
Sportello abbonamenti TV
Casella postale 22
10121 Torino (TO).

Inoltre, è possibile inviare il modello con firma digitale tramite posta elettronica certificata all’indirizzo cp22.sat@postacertificata.rai.it.

Ricordo che la dichiarazione sostitutiva non veritiera comporta sanzioni anche penali (artt. 75 e 76 D.p.r. n.445/2000).

 

Come gestiamo il canone RAI in Revoluce?

Abbiamo già detto che il canone RAI ha un costo di € 90,00.

Noi di Revoluce fatturiamo il canone TV mensilmente, in 10 rate di 9,00 € ciascuna (quindi da gennaio a ottobre) con un documento separato così da non dover conservare per 10 anni la fattura.

E’ possibile pagare tale importo:

  • Tramite bonifico bancario;
  • Con addebito su Conto Corrente (insieme all’addebito della fornitura di energia);
  • Con una ricarica di 9,00 € sul tuo conto energia (nella tua area MyRevoluce), tramite Carta di Credito/Paypal/Postepay ecc., comunicandoci via mail o telefonicamente che quell’importo è destinato alla rata del canone RAI.

 

Hai dubbi?

Se hai altre domande a cui non hai trovato risposta in quest’articolo scrivile nei commenti, o via e-mail a info@revoluce.it, e saremo pronti a risponderti.

In più puoi guardare la diretta Facebook registrata il 28 febbraio 2017 in cui Giuseppe parla del canone TV e di come noi di Revoluce lo gestiamo: è disponibile a questo link.

 

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