Leggere la fattura del gas: sai cosa sono gli scaglioni?

Fatture e scaglioni

Nella bolletta del gas il costo di alcune voci varia in base al consumo annuo dell’utenza stessa. In particolar modo oggi è previsto un sistema di fatturazione che varia in base al consumo annuo che il consumatore finale sostiene. Tuttavia, non sono tutte le voci che hanno questo sistema di fatturazione, ma bensì quelle coinvolte sono:

      • La spesa per il trasporto e la gestione del contatore;
      • La spesa per gli Oneri di sistema.

Questa tipologia di fatturazione prendere il nome di “scaglioni”.

 

Gli scaglioni

Nello specifico ogni scaglione è definito da un livello minimo e uno massimo rapportato ai consumi effettuati nell’intero anno sono così suddivisi:

    • da 0 a 120;
    • da 121 a 480;
    • da 481 a 1.560;
    • da 1.561 a 5.000;
    • da 5.001 a 80.000;
    • da 80.001 a 200.000;

 

Come si pagano in bolletta?

La tipologia di fatturazione a scaglioni prevede che in ogni bolletta i consumi fatturati vengono ripartiti negli scaglioni applicabili al cliente sulla base delle previsioni del suo consumo annuo.

I prezzi di tali tariffe sono aggiornati trimestralmente dall’ARERA e per allontanarci dalla teoria e da tecnicismi, procediamo con un esempio pratico e concreto di come vengono fatturati i consumi in base agli scaglioni:

Supponiamo che un’utenza abbia consumato in un anno 400 smc. Le quote relative al trasporto e agli oneri di sistema saranno così fatturate:

      • per i primi 120 smc consumati, sarà applicato il prezzo previsto per il 1° scaglione;
      • per i restanti 280 smc consumati, sarà previsto il prezzo relativo al 2° scaglione.

E così via.

 

Non solo trasporto e oneri di sistema

È opportuno sapere che non solo la fatturazione inerente alle spese per il trasporto e gli oneri di sistema viene frazionata in scaglioni. Un’altra voce presente in bolletta che viene fatturata attraverso l’utilizzo di un sistema a scaglioni è l’accisa, ovvero una delle 3 imposte presenti in bolletta, oltre l’IVA e l’addizionale regionale.

Prendendo in considerazione il gas utilizzato per usi domestici, quindi usi civili, l’accisa si suddivide in 4 scaglioni in base alla zona geografica di riferimento, nord o sud. Questa differenza risale ad una legge del 1978 per favorire lo sviluppo del metano anche nelle regioni del sud, in particolare nei territori “ex Cassa del Mezzogiorno”.

In questo caso gli scaglioni sono 4 e sono così suddivisi:

tabella

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