Qual è la differenza tra MC e SMC? Parliamo correttamente di… gas!

Tubature gas

A differenza delle fatture dell’energia elettrica, quelle del gas presentano molti più acronimi, spesso incomprensibili agli occhi dei consumatori. I dubbi che possono sollevarsi, in primis, sono sull’utilizzo di queste sigle, portando ad esclamazioni del tipo

Ho sottoscritto un prezzo ma in fattura ne trovo uno diverso, perché?”

Perché, fra queste sigle, ci sono MC e SMC, due unità di misura presenti nelle fatture gas, inerenti alla fatturazione dei consumi, dove MC sta per Metro Cubo, mentre SMC sta per Standard Metro Cubo.

Difatti, nello specifico, con queste due unità di misura, si fa presto a fare confusione per individuare il consumo che è stato effettuato. Ma qual è la differenza? Per poter arrivare a comprendere la differenza tra queste due unità di misura, che sono utilizzate per il consumo del gas, bisogna fare un passo indietro, partendo dall’analizzare un’altra voce, il Coefficiente C.

 

Il coefficiente C

Il “coefficiente di conversione C” è un valore fondamentale, in quanto il volume del gas metano cambia in base alla località in cui viene consumato, ma non solo, variano anche i valori di pressione e temperatura a cui tale quantità viene consegnata. 

Le condizioni standard di riferimento fissate sono:

      • Una temperatura di 15° C.
      • Una pressione di 1,01325 bar.

Con queste condizioni, le utenze domestiche, hanno la possibilità di produrre 38 mega joul e mezzo di energia per ogni singolo metro cubo di gas bruciato. Tuttavia, queste condizioni, non si possono mantenere per tutto lo stivale.

Semplicemente perché il volume del gas subisce delle variazioni di volume dettate dalla temperatura e dalla pressione esterna. 

Pertanto, per uniformare il tutto e poter avere una misurazione quanto più precisa del consumo, è stato necessario introdurre il Coefficiente CIl Coefficiente C, non è nient’altro che un valore, la cui funzione è quella di convertire il consumo misurato dal contatore, espresso in metri cubi (m3), nell’unità di misura utilizzata per la fatturazione, cioè lo standard metro cubo (Smc). 

Nella pratica, ogni consumatore, per poter misurare con certezza il proprio consumo, dovrebbe essere munito di un convertitore di consumi, un apparecchio che provvede a convertire i volumi di gas in funzione della pressione e della temperatura che varia nel tempo.

Normalmente i clienti domestici non sono provvisti di tale convertitore per un discorso legato principalmente al volume dei consumi, che non andrebbe a giustificare la spesa da sostenere, invece sono molto più frequenti nelle utenze di tipo industriale con consumi molto più elevati. 

Per ovviare a ciò e poter permettere un calcolato adeguato ai consumatori, l’ARERA, ha introdotto l’obbligo, per i fornitori, di calcolare l’ammontare dei metri cubi di gas applicando un coefficiente di conversione, chiamato proprio Coefficiente C.

 

Da mc a Smc

Il Coefficiente C, è quindi il coefficiente che converte il consumo misurato dal contatore, espresso in metri cubi (m3), nell’unità di misura utilizzata per la fatturazione, cioè gli Standard metri cubi (Smc).

Il calcolo del coefficiente C si basa innanzitutto su tre fattori: 

          • L’altitudine del Comune dell’abitazione a cui è riferita l’utenza. 
          • gradi giorno del Comune in cui è situato il contatore. 
          • giorni di esercizio dell’impianto di riscaldamento, dipendente dalla zona climatica di appartenenza dell’immobile a cui fa riferimento la bolletta.

Il grado giorno di una località è la somma estesa a tutti i giorni, in un periodo annuale convenzionale di riscaldamento, delle sole differenze positive giornaliere tra la temperatura, fissata convenzionalmente per ogni Paese, e la temperatura media esterna giornaliera.

Questa informazione è reperibile sul sito dell’ENEA, che è l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.

Per rendere l’idea svolgiamo un esempio pratico: 

Consumando 500 metri cubi di gas, con un coefficiente C di 1,018316, il totale dei consumi fatturati dal fornitore sarà pari a 509 smc.

 

La guida definitiva sul gas

Vista la differenza tra mc e Smc, possiamo concludere questo articolo.

Ti consigliamo di scaricare la nuova Guida Definitiva sul Gas Naturale, in modo da poter comprendere meglio gli aspetti delle bollette e dei contatori del gas, ma anche di conoscere la struttura presente oggi in Italia che permette di avere accesso al gas in modo semplice e automatico.

Inoltre, avrai modo di approfondire gli errori da non commettere per non trovarsi in brutte situazioni, evitando le truffe e rimanere tutelato.

>> CLICCA QUI PER SCARICARE LA GUIDA DEFINITIVA SUL GAS NATURALE!

Hai ancora bisogno di risposte?

Utilizza il form per esporci i tuoi dubbi.