Tariffe luce per residenti, non residenti e altri usi: quali sono le differenze? - Revoluce
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Tariffe luce per residenti, non residenti e altri usi: quali sono le differenze?

Molto spesso hai sentito nominare le differenti fasce di prezzo dell’energia elettrica che variano in base al tipo di contratto attivato cioè per i residenti, non residenti o altri usi. Ma cosa cambia davvero tra queste tariffe? Te lo spiego qui.

In giro c’è davvero molta confusione tra queste tipologie di tariffe, è per questo che oggi voglio spiegarti una per una le differenza tra le tariffe luce per residenti, non residenti e altri usi.

E’ necessario dire che quando si parla di utenza domestica (residente o non residente) si tratta di un contratto di energia elettrico stipulato per un uso abitativo quindi la tua casa o la casa che affitti.

E questo tipo di utenza viene diviso tra residenti e non residenti (che vederemo tra poco).

Quando si parla di tariffe per l’energia elettrica ”altri usi” si intende un negozio, un’attività commerciale, un ufficio, un garage o anche un condominio.

Utenza domestica residenti e non residenti: cosa cambia?

L’utenza domestica residenti o non residenti cambia, come è facile intuire, in base al fatto di essere residenti o meno presso l’abitazione in cui è attivo il contratto di fornitura elettrica.

In poche parole:

  • se sei residente nella casa in cui è attivo il tuo contratto per l’energia elettrica hai un’utenza domestica residente;
  • se NON sei residente nella casa in cui è attivo il tuo contratto per l’energia elettrica, quindi hai una seconda casa, hai un utenza domestica NON residente.

In realtà, ad oggi, non si parla più di differenti fasce di prezzo orarie per i residenti o non residenti ma c’è una sola tariffa per entrambi (proprio come facciamo noi di Revoluce).

Ma cosa cambia allora tra le utenze domestiche residenti e non residenti?

Ciò che va a influire sul prezzo dell’energia elettrica per i non residenti (e per gli ”altri usi”) sono i costi per gli oneri di sistema.

  • Gli oneri di sistema sono quei costi ”fissi” che comprendono:
    copertura delle agevolazioni tariffarie riconosciute per il settore ferroviario;
  • incentivi per trovare nuove fonti rinnovabili;
  • sostegno alla ricerca di sistema;
  • copertura del bonus elettrico (non viene pagato dai clienti cui è stato riconosciuto il bonus sociale);
  • e così via…

Per capire in dettaglio perché le utenze domestiche hanno tariffe più alte, clicca qui.

Vuoi più informazioni sulle utenze domestiche residenti, non residenti e altri usi in modo da trovare la tariffa più conveniente per te? Scrivici nei commenti!